Storia e Monumenti di Cento

Una Gita nel Passato di Cento, la Città dei Papi e del Guercino

Cento sorge tra Bologna e Ferrara e la storia della città è strettamente legata alla contesa storica che contrappose le due province e all'influenza del Papato.

Nel 1300 il Vescovo di Bologna fece costruire la celebre rocca per ragioni di difesa e monito verso le spinte autonomistiche dei centesi e successivamente l'imponente monumento venne ristrutturato su iniziativa di Papa Giulio II.

Agli inizi del Cinquecento Papa Alessandro VI offrì la città a Lucrezia Borgia quale dote in occasione del matrimonio con il Duca estense Alfonso e in ragione di tale annessione venne anche edificato il Palazzo del Governatore, destinato ad ospitare i governanti ferraresi.

Solo nel 1598 Cento tornò a far parte dello Stato Pontificio e negli ultimi anni della dominazione ferrarese, precisamente nel 1591, nacque a Cento il Guercino, uno dei più brillanti talenti pittorici italiani.

Alcuni dipinti del Guercino, tra cui la Madonna con Bambino e la Sibilla, sono conservati nella pinacoteca civica, insieme ad altri capolavori di immenso valore.


Alla fine del Cinquecento la città tornò a far parte dello Stato Pontificio e le tracce del lungo dominio sono rintracciabili nella fiorente architettura religiosa che impreziosisce Cento.

Vi sono infatti bellissimi edifici religiosi, fra i quali la Basilica di San Biagio, la Chiesa di Santa Maria Maddalena ed il Santuario della Beata Vergine della Rocca.

Nel 1754 Papa Benedetto XIV riconobbe a Cento lo status di città e pochi anni dopo venne posta fine alla dominazione pontificia da parte di Napoleone che fondò la Repubblica Cisalpina.